
Un horror filosofico e urbano che rilegge il mito del vampirismo attraverso le lenti della teologia, della tossicodipendenza e del nichilismo.
"Un restauro miracolosamente splendido del lavoro horror espressionista, lo-fi, sporco e nevrotico di Abel Ferrara." Slant Magazine
"Tanto ossessivo nei suoi dialoghi quanto folgorante nel contrasto del suo bianco e nero." Empire